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Testimonianze

Vivere insieme l'amore per la Gospa
10 maggio 2013
Il racconto del 20° incontro internazionale di organizzatori di pellegrinaggi, guide dei centri della pace, gruppi di preghiera e carità legati a Medjugorje riuniti dalle parole del Vangelo: «Aumenta la nostra fede» (Luca 17,5)

di Elena e Salvatore Porro, accompagnatori di pellegrini, fondatori del Movimento Cattolico per la Famiglia e la Vita di Trieste

Carissimi, abbiamo partecipato anche quest’anno al 20° Seminario internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi , guide dei centri  della pace e dei gruppi di preghiera, pellegrinaggi e carità che si è svolto a Medjugorje dal 3 al 7 marzo scorso. Desideriamo informare gli altri accompagnatori italiani di pellegrini a Medjugorje e i lettori del mensile «Medjugorie. La Presenza di Maria» su tale esperienza che ci ha dato la possibilità di conoscerci e di riflettere con animo sereno, ma sempre disposti a cogliere i possibili segni sovrannaturali.
Eravamo quasi in trecento, l’80% italiani. Un buon numero, sebbene nel mese di novembre di ogni anno presenziamo a un analogo incontro che si svolge in Roma. Con noi c’erano accompagnatori dei Paesi della Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Croazia e dei Paesi dell’Est; tutti uniti nella fratellanza “mariana” che ci porta a Gesù Cristo. Il tema dell’incontro è stato «Aumentala nostra fede» (Luca 17,5) ed è stato magistralmente svolto da tre sacerdoti dell’ordine dei frati minori: fra Ivan Dugandzic, fra Danimir Pezer e fra Mario Cifrak.  I loro interventi sono stati di alta spiritualità: hanno parlato della Sacra Scrittura che ci fa comprendere che la Fede, senza la quale non è possibile essere graditi al Signore, è contemporaneamente un dono di Dio e un atto umano.
Infatti è stato un dono il fatto che Dio stesso abbia mandato Gesù tra noi e Lo abbia fatto risorgere, che il Cristo Risorto si sia mostrato a vari testimoni, i quali hanno comunicato questa “buona notizia” (altrimenti si sarebbe perduta!), che altri nel corso della storia abbiano tramandato integra la loro testimonianza, che l’annuncio cristiano giunga  a chi viene evangelizzato.
Nello stesso tempo, però, la decisione se credere o no spetta liberamente alla singola persona: accogliere il messaggio cristiano non è “dono di Dio”, ma risposta consapevole  a Lui, è libera adesione alla Parola rivelata. Chi crede dà fiducia alle persone che gli hanno testimoniato qualcosa che egli non può verificare direttamente, ma che accoglie con intelligenza e libertà. D’altra parte non c’è predestinazione a non credere, poiché il Signore non fa preferenze di persone salvando alcune ed altre no, ma “vuole che tutti gli uomini siano salvi”.

Il pernottamento è avvenuto nel nuovo complesso “Magnificat-Centro di Spiritualità”, che ha preso vita qualche anno fa, per impulso di Marija Pavlovic Lunetti, una delle veggenti di Medjugorje, al fine di realizzare una struttura dove si potessero vivere e diffondere i messaggi della Regina della Pace. I tre giorni con la veggente Marija, donna umile, lavoratrice, disponibile a confortare  e a rispondere alle domande dei presenti, sono stati impiegati nella preghiera, e, in modo particolare, nella recita del Rosario e nell'assistere all’apparizione della Madonna, tramite gli occhi della veggente Marija. Tutti eravamo assorti nella speranza di cogliere il barlume sacro, in silenzio di venerazione.
 
Fra le diverse celebrazioni liturgiche a cui abbiamo potuto partecipare, particolarmente significative le sante Messe celebrate nella chiesa San Giuseppe di Licki Osik, frazione di Gospic, da don Wladimiro Bogoni, parroco della Basilica Parrocchiale San Giuseppe al Trionfale in Roma. Nelle sue omelie ha parlato della santa Comunione come insegna il Concilio di Trento: la Messa è la ripresentazione del Sacrificio stesso della Croce rinnovato misticamente sotto le apparenze del pane e del vino che diventano Corpo e sangue di Gesù Cristo, tramite il ministero del sacerdote. Come pure toccante è stato partecipare alle sante Messe celebrate dal gesuita padre Massimo Rastrelli,Presidente della Fondazione Giuseppe Moscati, che da tanti anni sostiene famiglie e piccoli commercianti oberati dai debiti, dedito in particolare al fenomeno usura. Un santo sacerdote che ha commentato il vangelo del giorno in un modo esemplare, illustrando e rimproverando i peccati che distruggono la società attuale, con parole di esemplare chiarezza ed efficacia.
Fra Danko Perutina, nostro professore e responsabile dei pellegrini italiani, è stato un formidabile organizzatore, ottimo oratore e mediatore tra i partecipanti e i confratelli intervenuti. Egli ha messo tutti a proprio agio e ha tenuto una lezione ad accompagnatori e pellegrini sul comportamento da tenere a Medjugorje. Il religioso ha ribadito che la nostra missione è altamente cristiana e piena di gioia per i pellegrini che a Medjugorje hanno riscoperto la fede. Ciascuna giornata culminava, naturalmente, nella partecipazione alle Adorazioni Eucaristiche serali insieme a  persone di varie nazionalità che all’unisono pregavano nelle proprie lingue, adorando il Signore in unità di intenti. 
Suggestivo è stato consumare il pranzo finale dell’incontro presso il Villaggio della Madre “Majcino Selo”, voluto e fondato dall’indimenticabile Fra Padre Slavko Barbaric. Attualmente incaricato della guida del Villaggio della Madre è fra Svetozar Kraljevic secondo il quale “Il Villaggio della Madre desidera dare agli eventi tristi della vita un lieto fine, e trasformare la sfortuna in opportunità”. La finalità del villaggio è quella di poter garantire aiuto alle persone che cercano rifugio, aiutandole a non sentirsi abbandonate e svantaggiate ed offrendo loro tutto quello di cui hanno bisogno per una vita normale, onde rendere possibile a queste persone una vita in cui si sentano bene e siano felici. I suoi ragazzi, trasformatisi in cuochi e camerieri, sono stati di una gentilezza straordinaria, si sono fatti in quattro per accontentare tutti i commensali.
Commovente fino alle lacrime le testimonianze dei partecipanti ascoltate nel viaggio di ritorno sul pullman con gratitudine verso i narratori, per quelli che hanno avuto conferma della “chiamata” della Regina della Pace ed hanno risposto “Si!” per essere operai nella vigna del Signore. Rassicurante e confortevole la guida del nostro bravo autista Domenico, che ci ha sempre seguito, anche nelle preghiere. Una vera consolazione essere accompagnati da una persona tanto dedita e devota alla Gospa e a Gesù. Gli oggetti sacri, acquistati per donarli a parenti e amici, sono stati benedetti da don Vladimiro, assicureranno loro protezione e serenità.
 
Memori di queste intense giornate di fede, dense di letizia e di consolante mistero rivolgiamo un sentito grazie e un caloroso saluto agli organizzatori del Convegno, fra Danko, i suoi confratelli e Marija Dugandzic, Alberto Ronconi, Mario Eliseo e moglie Giovanna e Luciano Silvestrini coordinatori dell’Italia e del Triveneto e a tutti partecipanti, sperando di ritrovarci al 21° Incontro e raccomandandoci alla protezione della nostra Regina della Pace.
 La Gospa ci protegga e Gesù Cristo ci accompagni nella Nostra missione.




«La presenza di Maria» - Registrazione del Tribunale di Monza n. 2009 del 9/12/2010
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