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Giovedì 14 Dicembre 2017
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Testimonianze

Dalla preghiera un aiuto "concreto"
04 novembre 2013
Stefano Miramonti di Cossato, in provincia di Biella, ci ha chiesto di parlare della sua esperienza di fede vissuta ogni giorno, anche quando questa quotidianità è segnata dalle grandi difficoltà legate alla perdita del lavoro. Quella che segue è la sua testimonianza.

di Stefano Miramonti

“Due anni fa – racconta Stefano – ho partecipato al mio primo viaggio a Medjugorje assieme a mia moglie. Lei voleva andarci già da parecchi anni ma non era mai partita per una serie di circostanze non favorevoli. Tutto è nato da quel pellegrinaggio. Prima di quel viaggio non ero praticante e avevo un modo personale di intendere la fede. Poi la mia vita è cambiata grazie a Medjugorje. Sul Podbrdo, la collina delle apparizioni, ho chiesto persino a mia moglie di sposarmi, perché fino ad allora convivevamo. A partire da quel pellegrinaggio io e mia moglie abbiamo iniziato un percorso di fede, perché ciò che ti regala Medjugorje è un grande dono da cui partire”. Poi la vita continua, come le difficoltà e i problemi quotidiani: “Lo scorso anno a ottobre – racconta Stefano – ho perso il lavoro. L'azienda che mi aveva assunto ha chiuso i battenti e nel corso di una settimana lasciando a più di 90 persone. Abbiamo tre figli, sono l'unico a lavorare in famiglia e quindi mi sono trovato in grande difficoltà. In quel periodo, però, ci siamo affidati alla preghiera e abbiamo iniziato a pregare san Giuseppe perché siamo venuti a sapere che chi lo prega ottiene tantissime grazie. Abbiamo così iniziato a recitare la “Preghiera del sacro manto”, e la Novena in onore di san Giuseppe (Si tratta di una serie di orazioni che si consiglia di recitare per trenta giorni consecutivi, in memoria dei trent'anni di vita vissuti da san Giuseppe in compagnia di Gesù Cristo, Figlio di Dio, n.d.r.)
Abbiamo poi avuto occasione di tornare a Medjugorje lo scorso anno perché invitati da un paio di amici del gruppo di preghiera che abbiamo fondato: Andiamo a Medjugorje – ci dissero – e chiediamo alla Madonna che tu possa ritrovare il lavoro così come la serenità che hai perso". Siamo partiti in  occasione della festa dell'Immacolata. Siamo arrivati il 7 dicembre e, verso sera, ho ricevuto una telefonata con cui mi avvisavano di presentarmi in ufficio il lunedì. Ma guarda – mi sono detto – è proprio la Madonna che guarda giù. Così, di ritorno dal pellegrinaggio, mi sono presentato per il colloquio e mi hanno assunto con un contratto a tempo determinato”. E ora?: “Il contratto mi scade a dicembre, siamo tornati a pregare la preghiera del mantello di san Giuseppe. E la Madonna, siamo certi, ci aiuterà anche in questa occasione”. 




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